Progetto di Zona 2024-2027

Premessa

Il Progetto di Zona costituisce il documento di riferimento che guiderà le attività della Zona di Ferrara nel quadriennio 2024-2027. Il Progetto si innesta sul percorso fatto dalla Zona di Ferrara negli anni passati e, considerando le verifiche dei progetti precedenti, ne rilancia l’orizzonte, mantenendo come obiettivo primario il sostegno ai singoli capi e alle Comunità Capi nell’azione educativa.

Il percorso che ha portato alla stesura del Progetto, si è articolato in diverse fasi in cui si è cercato di coinvolgere i capi a più livelli (come singoli, nelle Comunità Capi, attraverso il Consiglio di Zona e nelle Branche) per l’individuazione dei bisogni educativi e delle esigenze formative a cui la Zona può provare a dare risposta. 

Il Progetto si articola su 3 diversi ambiti, che riprendono le Scelte del Patto Associativo: Scelta Scout, Scelta Politica e Scelta Cristiana. Si è volutamente cercato di dare al Progetto una struttura snella perché fosse di facile lettura e comprensione sia per tutti i capi che anche per quanti sono esterni al mondo scout. Sono stati, quindi, individuati, per ogni Scelta, alcuni obiettivi e i relativi strumenti da mettere in campo per la loro realizzazione, tenendo presenti i diversi “attori” che, a vari livelli (Comitato di Zona, Consiglio di Zona, Comunità Capi, singoli capi), saranno coinvolti nei percorsi che si attiveranno.

ANALISI D’AMBIENTE

L’AGESCI Zona di Ferrara APS è composta da 8 Gruppi Scout, di cui 4 con sede nella città di Ferrara e 4 con sede nella Provincia di Ferrara, come di seguito specificato:

  • Ferrara 3, con sede a Ferrara presso la parrocchia di Santo Spirito;
  • Ferrara 4, con sede a Ferrara presso la parrocchia di San Luca;
  • Ferrara 5, con sede a Ferrara presso la parrocchia di Santa Francesca Romana;
  • Ferrara 6, con sede a Ferrara presso la parrocchia di San Giuseppe Lavoratore;
  • Casumaro 1, con sede a Casumaro presso la parrocchia di San Lorenzo;
  • Copparo 1, con sede a Copparo presso la parrocchia dei Santi Pietro e Paolo;
  • Delta del Po 1, con sede a Mesola presso la parrocchia della Natività;
  • Porto Garibaldi 1, con sede a Porto Garibaldi presso la parrocchia della Immacolata Concezione di Maria.

Dall’analisi d’ambiente effettuata all’interno del Consiglio di Zona, con il contributo di tutte le Comunità Capi, emerge che:

  • le giovani capo e i giovani capi sono portatori di rinnovato entusiasmo all’interno delle Comunità Capi, sono di stimolo al confronto e all’approfondimento anche per gli altri capi, in particolare in quelle realtà cittadine che beneficiano di nuovi ingressi in Co.Ca. derivanti dalla mobilità universitaria;
  • in tutte le Comunità Capi è presente uno zoccolo di capi “storici”, con maggiore esperienza e formazione, risorsa preziosa dei gruppi e punto di riferimento dei ragazzi e delle loro famiglie, facilitatori in Co.Ca. dell’accoglienza e dell’accompagnamento dei giovani capi;
  • c’è un grado elevato di consapevolezza di quanto sia importante la formazione capi e la partecipazione dei capi a tutti i livelli associativi;
  • è alta l’attenzione, oltre che l’interesse, dei capi su tematiche sociopolitiche e alla ricaduta delle nostre azioni educative nei territori e sui cittadini che li abitano;
  • il numero ridotto di Gruppi Scout presenti sul territorio favorisce la conoscenza, il confronto e la collaborazione tra le Comunità Capi, con ricadute positive sui ragazzi e sull’intero movimento a livello locale;
  • il periodo vissuto durante l’emergenza pandemica COVID 19 ci ha insegnato ad individuare le priorità educative per i nostri ragazzi e a dare il giusto peso alle cose, oltre che a gestire gli imprevisti e a rispondere “eccomi” senza se e senza ma, nelle situazioni di massima difficoltà.

D’altro canto, sentiamo la necessità di dover puntualizzare i seguenti elementi di criticità:

  • Alcuni gruppi della Zona vivono una situazione di difficoltà nel dare continuità alla proposta educativa, in particolare per una concreta mancanza di Capi (soprattutto formati) in taluni casi, o in altre situazioni per un altissimo turn over derivante da condizioni di studio/lavoro/scelte di vita che comportano una discontinuità nel servizio, con la conseguente difficoltà nel definire la progettualità all’interno delle Co.Ca. nel medio/lungo periodo.
  • Si rilevano diversi casi di capi che manifestano la necessità di approfondire e consolidare le scelte condivise all’interno del Patto Associativo.
  • Alcuni gruppi manifestano una palese difficoltà a relazionarsi in modo positivo e costruttivo con la Parrocchia, poiché non sempre viene riconosciuto il valore del nostro sforzo educativo nel formare il Buon Cittadino e il Buon Cristiano; le criticità maggiori sono legate da una parte al rapporto con il Parroco e dall’altra alla disponibilità a partecipare ad iniziative parrocchiali, soprattutto quando queste sono gestite da altri in modalità differenti dalla “consueta” proposta scout.

A partire da quanto emerso, sono state individuate alcune necessità prioritarie che sono state tradotte, concretamente, nella definizione degli obiettivi per ogni Scelta.

SCELTA SCOUT

“Il metodo scout attribuisce importanza a tutte le componenti essenziali della persona, sforzandosi di aiutarla a svilupparle a crescere in armonia, secondo un cammino attento alla progressione personale di ciascuno. […] Intendiamo valorizzare e far crescere i doni di ciascuno, al di là delle differenze e a partire dalla ricchezza che la persona è ed ha.”

dal Patto Associativo AGESCI

Nell’ambito della SCELTA SCOUT, sono stati individuati i seguenti obiettivi:

  • Sostenere i capi nel progettare il proprio percorso formativo e nella progettazione della proposta educativa nelle unità;
  • Creare opportunità per approfondire e consolidare la formazione metodologica;
  • Sostenere le realtà della zona più in difficoltà nel fare una proposta educativa continuativa.

I seguenti strumenti potranno aiutare la Zona nel raggiungimento degli obiettivi:

  • Organizzare momenti formativi, online e in presenza, sia dal punto di vista metodologico che delle competenze tecniche, anche attraverso il contributo di esterni (tema relazione capo-ragazzo, comunicazione);
  • Organizzare uscita di zona su tematiche metodologiche;
  • Affrontare negli incontri di branca il tema della progettazione dell’organizzazione dell’anno;
  • Promuovere, specialmente nelle branche, la condivisione di esperienze, attività, luoghi per uscite per facilitare i capi più giovani e/o i fuori sede, anche usando strumenti informatici;
  • Creare un albo di capi con specifiche competenze a cui potersi rivolgere per esigenze formative o per proposte da fare ai ragazzi;
  • Organizzare open day a livello di Zona ed eventi che coinvolgano anche i gruppi fuori città;
  • Condividere i bisogni di capi tra i gruppi della Zona;
  • Programmazione degli appuntamenti e delle attività di Zona rivolte ai capi, con particolare attenzione al carico che queste richiedono.

SCELTA CRISTIANA

“I capi accolgono il messaggio di salvezza di Cristo e, in forza della loro vocazione battesimale, scelgono di farlo proprio nell’annuncio e nella testimonianza, secondo la fede che è loro donata da Dio.”

dal Patto Associativo AGESCI

Nell’ambito della SCELTA CRISTIANA, sono stati individuati i seguenti obiettivi:

  • Sperimentare la fede in maniera comunitaria;
  • Progettare, vivere e rileggere l’esperienza di fede;
  • Crescere come testimoni autentici e credibili di vita cristiana.

I seguenti strumenti potranno aiutare la Zona nel raggiungimento degli obiettivi:

  • Uscita di spiritualità di zona
  • Incontri di preghiera comunitaria in tempo di Avvento e di Quaresima
  • Approfondimento sul tema della catechesi narrativa e del percorso Emmaus, anche nelle branche, stimolando i capi a partecipare agli eventi già in essere a livello regionale
  • Proposta di un modulo formativo di Zona sul tema dell’educare alla vita cristiana (o convegno?)
  • Incontri con testimoni e/o con esperienze di vita cristiana concrete e coinvolgenti
  • Organizzare eventi di zona (es. uscita di spiritualità) in cui riscoprire e/o approfondire alcuni aspetti della Liturgia e della preghiera comunitaria

SCELTA POLITICA

“La scelta di azione politica è impegno irrinunciabile che ci qualifica in quanto cittadini, inseriti in un contesto sociale che richiede una partecipazione attiva e responsabile alla gestione del bene comune. […] Ci impegniamo ad educare al discernimento e alla scelta, perché una coscienza formata è capace di autentica libertà.”

dal Patto Associativo AGESCI

Nell’ambito della SCELTA POLITICA, sono stati individuati i seguenti obiettivi:

  • approfondire tematiche attuali e sfidanti per interrogarsi;
  • conoscere il territorio per avere un ruolo attivo e consapevole per rispondere ai bisogni di persone e realtà che incontriamo;
  • fare reti strutturate con altre associazioni impegnate come noi sui temi dell’educazione e del volontariato (es. CSV).

I seguenti strumenti potranno aiutare la Zona nel raggiungimento degli obiettivi:

  • Individuare, ogni anno, una tematica sfidante su cui l’associazione si sta interrogando a livello nazionale e sulla quale poi confrontarsi all’interno della Zona e delle CoCa;
  • Organizzare un evento di zona con un’esperienza forte o un incontro significativo per iniziare o terminare il lavoro sulla tematica scelta;
  • Essere presenti in tutte le realtà, anche quelle più marginali o di confine, anche attraverso l’organizzazione di eventi di zona in luoghi significativi;
  • Individuazione e condivisione in branca di luoghi che necessitano il nostro coinvolgimento e le nostre azioni concrete, arrivando a coinvolgere anche i ragazzi sia nella lettura dei bisogni del territorio che con proposte formulate per loro;
  • Fare rete con le associazioni del territorio;
  • Far conoscere l’esistenza e il lavoro dei tavoli e osservatori tematici che sono presenti all’interno dei comuni;
  • Approfondire la tematica del senso politico della comunicazione e lavorare su strumenti di comunicazione più giovani e più coinvolgenti.

PROGRAMMAZIONE E VERIFICA

Il Progetto di Zona si articola nei Programmi annuali definiti secondo gli obiettivi e gli strumenti all’inizio dell’anno scout (entro novembre); la programmazione riguarda sia i contenuti formativi che la definizione e la calendarizzazione degli eventi di Zona.

La verifica dell’anno concluso e le linee generali che imposteranno l’anno successivo si raccolgono nei Consigli di Zona di giugno e settembre.

Scarica il documento in versione PDF

Leggi i precedenti progetti di Zona: